MacPorts
venerdì, 23 febbraio 2007MacPorts, che prima di agosto 2006 era conosciuto come DarwinPorts, è un progetto open source che ha lo scopo di semplificare la compilazione e l’installazione di software open source su Max OS X. Una volta installato, permette infatti di scaricare, compilare e installare applicazioni (attualmente 3420) digitando semplicemente un comando nel terminale.
Quando sono passato al Mac, dopo diversi anni di full immersion in svariate distribuzioni Linux, installare MacPorts mi ha fatto subito sentire a casa. Avere la possibilità di utilizzare sul mio PowerBook prima e sul mio nuovo iMac adesso, tutte le applicazioni disponibili per linux è davvero una gran cosa.
Solo per citare qualche nome: wget, watch, clamav, nmap, subversion, nessus, gnupg, gimp, gnucash, ethereal, mysql, ruby, ecc… come potrei sopravvivere senza?
La prima cosa da fare, è installare la versione Apple di XWindows (X11), necessaria per eseguire le applicazioni con interfaccia grafica (come gimp ad esempio). Essendo un pacchetto opzionale, questo di norma non è preinstallato sui nostri Mac. Inserite quindi il DVD “Mac OS X Install Disc 1″ ed eseguite “Optionals Installs”. Selezionate “Applicazioni” poi “X11″, premete “Installa” e il gioco è fatto.
Dopo X11, vanno installati gli XCode Tools. In questo caso occorre però scaricare l’ultima versione dall’Apple Developer Site se non volete avere problemi con MacPorts. Per poterlo fare occorre iscriversi (gratuitamente).
Una volta scaricato il .dmg dell’XCode, montate l’immagine virtuale ed eseguite XcodeTools.mpkg. Scegliete l’installazione “Ad Hoc” e accertatevi che sotto l’albero “Software Development Kits”, la voce “X11 SDK” sia selezionata. Procedete con l’installazione.
Ora possiamo passare all’installazione di MacPorts. Scaricate il .tar.gz dell’ultima versione da http://svn.macports.org/repository/macports/downloads/. Decompresso il pacchetto, vi ritroverete la cartella MacPorts-1.4.0. Da terminale, entrate nella cartella ed eseguite questi comandi per compilare e installare MacPorts in /opt/local:
./configure && make && sudo make install
Create o modificate il file ~/.profile aggiungendo le seguenti linee:
export PATH=/opt/local/bin:/opt/local/sbin:$PATH export DISPLAY=:0.0
Queste modifiche non avranno effetto fino a quando non sarà aperta una nuova shell, quindi vi consiglio di farlo subito.
Ora è il momento di effettuare l’aggiornamento dei Portfiles (i files di descrizione dei ports) e dell’infrastruttura di MacPorts. Per farlo, eseguite questo comando:
sudo port -vd selfupdate
Le opzioni -vd sono opzionali e servono per avere un po’ di output in più.
A questo punto siete pronti per installare il vostro primo port. Volete vedere se wget è disponibile? Potete farlo tramite il comando search:
port search wgetPer scaricare, compilare ed installare wget, usate il comando install:
sudo port -v install wget

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